Passa ai contenuti principali

La banca risponde in caso di pagamento dell'assegno ad un "falso" avente titolo

La cassazione ha recentemente disposto che la banca risponde dei danni arrecati al cliente in caso di pagamento di un assegno, non trasferibile, ad un "falso" avente titolo.

Nella fattispecie, la banca provvedeva al pagamento di un assegno non trasferibile a persona diversa dall’effettivo beneficiario avente titolo. Il possessore del titolo veniva identificato dal cassiere ma tramite falso documento di riconoscimento.

Il beneficiario legittimo ricorreva alle vie giudiziali nei confronti della banca, per ottenere il risarcimento dei  danni, ritenendola responsabile per il pagamento a favore di soggetto non legittimato.

In primo e in secondo grado, si dava torto al traente in quanto veniva ribadito il legittimo comportamento della banca negoziatrice. A questa, secondo l'interpretazione fornita dai Giudici, non poteva ascriversi alcuna colpa, poiché l’Istituto medesimo aveva identificato il possessore del titolo sulla base di documenti che apparivano regolari.

Pertanto, il traente proponeva ricorso per cassazione, affinché venisse riconosciuta la responsabilità della banca a prescindere da colpa, invocandone una responsabilità di tipo "oggettivo"

I giudici, hanno accolto la tesi del ricorrente, affermando il principio secondo cui "soltanto la banca negoziatrice è tenuta ed è, concretamente, in condizione di controllare l'autenticità della firma di colui che, girando l'assegno per l'incasso, lo immette nel circuito di pagamento".

I giudici aggiungono anche che secondo gli orientamenti prevalenti, la responsabilità della banca si giustifica anche perché, viceversa, il beneficiario effettivo dell'assegno smarrito o sottratto non potrebbe giovarsi neppure "dell'ammortamento, escluso dall'art. 73 legge citata per l'assegno bancario emesso con la clausola non trasferibile".

Commenti

Post popolari in questo blog

L'amministratore unico di una srl. Poteri in autonomia

 Quali sono gli atti che L'amministratore unico di una società può compiere in autonomia e  senza preventiva autorizzazione dell’assemblea dei soci ? I  Giudici catanesi hanno fornito una risposta abbastanza chiara, in relazione alla vicenda che ha visto un neo amministratore unico di srl - privo di qualsivoglia competenza e/o esperienza in tema di gestione aziendale ed estraneo altresì al  business  della società - cedere ad una signora un locale da ballo, noto nella zona, a fronte di un esiguo corrispettivo. L'amministratore in questione era stato nominato da poco e fino a quel momento aveva fatto tutt'altro, rivestendo il ruolo di magazziniere nella società.   La società ha prima agito in via immediata e cautelare, ottenendo il sequestro giudiziario sull’azienda e, successivamente, ha proceduto con l'instaurazione di un ulteriore giudizio di merito finalizzato alla richiesta di nullità, annullabilità ovvero inefficacia dell’atto di compravendita....

"Avvocato, ma io l'ho letto su internet"

Sempre più spesso clienti in corso di separazione, terrorizzati (soprattutto perché hanno figli piccoli), mi chiedono quanto il "rapporto intimo" sia importante nel rapporto di coppia, quanto possa pesare in una separazione sulla "bilancia delle responsabilità". Diciamo che non me lo chiedono così, ma mi formulano altri tipi di domande tra le quali ti riporto queste, giusto per farti comprendere meglio la casistica per la quale scrivo oggi. 1) quanto mi costa il fatto che da tempo non intrattenevo più rapporti sessuali con il mio coniuge? 2) quanto può giustificare il mio tradimento il fatto che l'altro non volesse più rapporti con me? In tutta onestà non credevo che qualcuno mi potesse fare questo tipo di domanda, semplicemente perché molto  "tecnica" e particolarmente "specifica".  Quindi ho chiesto l'origine, il perché di queste domande. Come mai era sorto questo dubbio. Al che la risposta, che mi ha lasciato ancora più confusa. "...

Vuoi separarti meglio o vuoi continuare a reggere il peso della volta celeste come Atlante?

Con questo articolo voglio dimostrarti che è possibile separarti meglio, senza traumi per i tuoi figli e senza impoverirti, riuscendo a mantenere costante il tuo tenore di vita.  Ti garantisco che sarai anche più felice uscendo dal campo di guerra in cui attualmente ti trovi e che scoprirai anche come fare la felicità dei tuoi figli e del tuo ex.  Capirai anche se chi ti assiste usa la tua crisi di coppia per biechi interessi fregandosene totalmente di quelli che fino ad un paio di giorni fa, erano i tuoi affetti e che tu invece vorresti tutelare anche  se ti vuoi separare.  A questo punto sarai consapevole e potrai scegliere di liberartene anche perché ti costa un occhio della testa e non realizza ciò che tu in cuor tuo vuoi davvero. Se sei in crisi di coppia e vuoi separarti senza danneggiare i tuoi figli e senza che il tuo patrimonio subisca perdite come un serbatoio bucato che fa acqua da tutte le parti, allora non solo dovrai leggere tutto fino alla fine, ma far...