Passa ai contenuti principali

Pretese in giudizio infondate? Salate sanzioni

< processi infondati e amare conseguenze >

Vi dico in confidenza che quella di cui parlo sotto, è una sentenza che ho accolto molto positivamente.

Il perché è semplice e Ve lo spiego.

Il legislatore ci tortura da 10 anni a questa parte con riforme e riformine, aumenti di spese giudiziarie spropositate sempre con la solita scusa. La lunghezza dei processi e la necessaria riduzione del contenzioso.

Dico. Abbiamo principi antichi quanto il diritto romano e dei latini che sono ottimi strumenti deflattivi che non si applicano seriamente e ne volete porre di nuove norme ??
Detto questo, faccio una premessa.


Il codice prevede che nei casi di azioni giudiziarie infondate in fatto e diritto, la parte che ha proposto la lite (che infatti si definisce temeraria) potrà essere condannata non solo al pagamento delle spese processuali ma anche ad un risarcimento del danno.
Orbene è più di 10 anni che faccio l'avvocato e posso dirVi che questa norma è lettera morta!
I Giudici non la applicano. 
Forse però qualcosa sta cambiando e sotto Vi racconto perché dico questo.

Con una recentissima sentenza la Suprema Corte capovolge il precedente orientamento  giurisprudenziale in materia di responsabilità aggravata processuale.
Ritiene infatti, adesso, che la mera infondatezza in diritto delle tesi fatte valere in giudizio è sufficiente ad integrare i requisiti della responsabilità aggravata (di cui all'art. 96 c.p.c).
Non è più necessario, dunque, che si associno altri elementi (quali l'inveridicità dei fatti invocati e la chiamata in causa di terzi del tutto pretestuosa) al fine di individuare una colpa grave.

La Suprema Corte pone attenzione alla responsabilità aggravata anche alla luce del principio della ragionevole durata del processo di cui all'art. 111 cost.
Esso impone l'interpretazione delle norme processuali che sia anche coerente alla maggiore celerità del giudizio.

In conclusione, al fine di ottenere una pronuncia di responsabilità aggravata e conseguente risarcimento del danno, non sarà più necessaria la dimostrazione in giudizio della falsità dei fatti invocati a fondamento di una pretesa in quanto sarà sufficiente che la stessa pretesa sia infondata da un punto di vista giuridico cioè non supportata da norme appropriate.

Ecco che con questa interpretazione è quasi come se si rispolverasse l'utile principio dell'illecito l'abuso del processo (a fini strumentali).

Se siete interessati andate al mio sito e scaricate la sentenza 😉

A presto





Commenti

Post popolari in questo blog

[Parere legale] "Cosa posso fare per vedere mio figlio e possibilmente anche la mia compagna?"

Oggi farò una cosa diversa, più concreta e più pratica rispetto a quanto ho fatto negli altri articoli. Descriverò una richiesta di consulenza che mi è pervenuta tramite il format del  mio sito  ed alla quale ho fornito riscontro, sapendo così di condividere l'utile risposta con quanti mi chiedono, tramite mail e messaggi, suppergiù la stessa cosa. Spero che possiate percepirne il valore e che possiate orientare le Vostre azioni a prescindere dalla parte in cui Vi troviate, che sia quella del nonno, della madre ovvero del padre. Come vedrete, nello specifico, siamo in ambito di rapporto affettivo " extramatrimoniale " tra due ragazzi molto giovani che hanno messo al mondo un figlio ma che non sono ancora autonomi economicamente per cui vivono ciascuno con i rispettivi genitori. Buona lettura Buongiorno avvocato, sono padre di un bimbo di 12 mesi che vive con la mia ex fidanzata con la quale avevamo interrotto la relazione circa 4 mesi prima che na...

Come esco da quella società ?

Credo che a tutti sia capitato di prendere qualche fregatura! Magari avete sottoscritto un contratto di acquisto di partecipazioni sociali ovvero di quote societarie in società di capitali oppure di persone, credendo di fare un buon investimento ed invece trovarVi di fronte ad un "brocco" societario che non produce quegli utili auspicati. Rileggendo il contratto sociale Vi siete accorti anche che è prevista una penale nel caso di rinuncia oppure che non è possibile risolvere il contratto per difetto delle qualità (patrimoniali) promesse. Quindi avete pensato " Ok. sarò legato per sempre a questa società ". Oggi parlerò di questo e Vi darò qualche consiglio su come muoverVi nel caso specifico in cui volete recedere da un contratto con il quale avete acquistato quote societarie. Quindi procedendo per gradi affronterò prima la tematica delle  garanzie connesse alla vendita di partecipazioni sociali.  Mi riferisco in particolare alla possibilità di chiedere la risoluzio...

Limiti all'eccezione di inadempimento nel preliminare di compravendita

Se si verifica l'inadempimento di una parte contrattuale rispetto ad una prestazione  corrispettiva, l'altra può rifiutare di adempiere la propria? In linea di principio SI. Il codice civile prevede questo antico e quantomai utile rimedio da applicare nei contratti a prestazione corrispettiva.  Corrispettivo nello specifico implica un nesso di reciprocità,  quello cioè nel quale ogni parte assume l'obbligazione di eseguire una  prestazione  (di dare o di fare) in favore delle altre parti esclusivamente in quanto tali parti a loro volta assumono l'obbligazione di eseguire una  prestazione  in suo favore. Molte volte le parti scelgono di impegnarsi  a concludere successivamente un contratto ed in questo caso NON SEMPRE, trova applicazione quanto detto sopra. Infatti nello specifico caso del contratto  preliminare    l'orientamento prevalente prevede condizioni particolari per l'applicazione dell'eccezione di inadempimento. Porte...