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Grandi manovre

In sede di consulenza mi si richiede un parere su una proposta di assunzione presso un ente di formazione, con qualifica di docente. 
La cosa che in particolare poneva dubbio al cliente era il fatto che dovesse dichiarare la propria disponibilità a mettersi in aspettativa prima ancora di firmare il contratto.
Andando a fondo nella vicenda ho constatato che l'ente intendeva presentare un progetto alla Regione Sicilia al fine di rientrare in una misura proposta e portata avanti dal PD il cui fine, sulla carta, è quello di ridurre la disoccupazione giovanile e sopratutto quello di reimpiegare molti docenti formativi di corsi regionali che hanno perso i propri enti di formazione a causa dei precedenti scandali in materia verificatisi in Sicilia e che hanno bloccato repentinamente i fondi ad essi destinati.
Gli enti che vogliono partecipare al bando devono dimostrare di avere un certo numero di docenti dipendenti, in aspettativa, al fine di vedersi finanziato il progetto. Per questo motivo prima ancora di firmare il contratto di assunzione il docente deve dichiarare la propria disponibilità a mettersi in aspettativa.
Insomma qui avrei terminato il mio mandato, senonchè qualcos'altro ha attirato la mia attenzione. I politici fautori e sostenitori di questa misura sono molto soddisfatti perché, dicono, che scopo della stessa è assumere con contratti a tempo indeterminato! Ovviamente tutto questo avrà un grossissimo ritorno in termini di voti e dunque di consenso elettorale. Mi pare ovvio! Offrono il lavoro a tempo indeterminato con i tempi che corrono..vorrei ben vedere!
Solo che in effetti, nello specifico, l'ente di formazione che aderisce alla misura con il suo progetto offre contratti a tempo  non proprio indeterminato ma determinati dagli anni del finanziamento. Quindi se il progetto si finanzia solo per un anno, il contratto durerà un anno, al termine del quale ci sarà l'alternativa tra il licenziamento e l'aspettativa.

A questo punto è un contratto a tempo indeterminato o no?
Io ho risposto al cliente: NO. Non lo è, ma fai ciò che più ti garba. Sopratutto non sentirti in debito con nessuno!

Per tutte le altre considerazioni in merito alla validità ed effettività di questa mossa politica, ognuno tragga le proprie conclusioni.



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