Passa ai contenuti principali

Ludopatia? ADOC interviene con sostegno e prevenzione [contiene TEST🔝]



Come molti di voi sapranno, da più di dieci anni collaboro con l'ADOC, Associazione e Difesa Orientamento Consumatori, sia sul territorio catanese che su quello siracusano.
Rappresenta il luogo in cui ho "sposato" i miei primi ideali e valori professionali e, come si sa, il primo amore non si scorda. E non è un caso se ho scelto questa associazione. Da sempre si fa promotrice sia a livello nazionale che regionale di notevoli iniziative di profondo significato sociale che, nella maggior parte dei casi, mi trova pienamente d'accordo ed allineata.

Adesso l'ADOC si fa promotrice di uno splendido progetto a scopo preventivo e di sostegno anche a livello regionale.
Il fine prefissato che si vuole raggiungere è quello di ridurre, quanto più possibile, il numero dei cittadini che cadono nella trappola di quello che si può definire uno dei più gravi flagelli che colpiscono le persone fino a distruggerle completamente, oltre che sul piano sociale ed economico, anche sul piano psicologico e fisico. Il gioco d'azzardo.


Le finalità del progetto possono essere sintetizzate e raggiunte attraverso la combinazione attiva di almeno quattro aree e le consequenziali azioni funzionali: informazione, prevenzione, assistenza, studio e proposte di nuovi provvedimenti legislativi a livello nazionale, regionale e comunale per un ordinamento meno aggressivo delle attività di scommesse e di gioco. 

Un esempio immediato sono le iniziative che ADOC sta assumendo in merito agli spot durante le partite di calcio alle quali assistono anche i ragazzi, ma anche rispetto alle continue elargizioni di bonus per “indurre a giocare” che, giornalmente, pervengono attraverso le e-mail e sui cellulari.



Tutto parte da un vero e proprio studio del fenomeno.

Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti anche nel nostro Paese, inducendo riflessioni approfondite e preoccupate circa il rischio per molti soggetti, soprattutto quelli più deboli e quindi vulnerabili, come adolescenti e giovanissimi,  di precipitare verso situazioni di dipendenza comportamentale (G.A.P. - Gioco d’Azzardo Patologico).

Il G.A.P. provoca gravi disagi per la persona che ne è affetta, non solo per l’incapacità di controllare il proprio comportamento di gioco, ma anche perché compromette l’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario fino all’indebitamento e all’assoggettamento a tassi usurai presso la criminalità organizzata. 
Quest’ultimo rilievo è stato recentemente sottolineato anche dalla Direzione nazionale antimafia che denuncia come in questo settore le mafie hanno compiuto ingenti investimenti anche con riferimento ai giochi legali.
     
A ciò si aggiungano fattori di ordine psicologico relativi a situazioni specifiche di disagio determinate, ad esempio, da problemi coniugali o relazionali, e/o di ordine economico dovuti ad un peggioramento delle condizioni di vita di molte persone che, a causa della crisi, hanno perso il lavoro o, comunque, possono contare su minori disponibilità finanziarie.

    Il punto è che la causa dell'emergenza sociale grave alla quale si assiste, non dipende solo alla debolezza e dallo stato economico dei soggetti ludopatici.

 A determinare l’ampliamento del fenomeno, infatti, oltre al moltiplicarsi dei luoghi di gioco, contribuiscono:

- la proliferazione di forme differenti di gioco d’azzardo (vedi poker-machines);

- l’abnorme crescita dell’offerta di possibilità legali di scommettere. Si pensi al lotto (soprattutto quello istantaneo) e il superenalotto, il “gratta e vinci”, le scommesse sull’ippica, i centri scommesse della Snai, dalle forme promozionali talvolta ingannevoli sulle possibilità di vincita.

    Ma la nuova frontiera del gioco d’azzardo che amplia costantemente e notevolmente la platea dei giocatori è il GIOCO ON-LINE che consente di scommettere in assoluta riservatezza, senza doversi esporre in un ambiente pubblico.
Emergono dati inquietanti dal fronte del gioco digitale. 


Il 2015, in particolare,  ha segnato un preciso dato legato ai CASINÒ ONLINE, che si confermano come uno dei pochi settori in ripresa.

 Comprendere fino in fondo le ragioni e le cause del successo del gioco digitale non è semplice. Nel solo mese di gennaio 2016 sono stati giocati oltre 36 milioni di euro. Un dato questo che rappresenta una crescita di oltre il 25% rispetto all’anno precedente.

I casinò online si sono poi sviluppati al punto che oggi è possibile giocare anche senza dover per forza accedere da un computer fisso o portatile. 

Tutto quello che serve sono avere uno smartphone o un tablet, quindi tramite un’app è possibile giocare grazie ad un dispositivo mobile di ultima generazione. 
     Benché difficile da quantificare l’attività dei Dipartimenti per le dipendenze del Servizio Sanitario conferma un costante aumento di casi di G.A.P. anche nella Regione Sicilia. Le segnalazioni e, soprattutto, le richieste di aiuto che arrivano anche presso l’Associazione Giocatori Anonimi, confermano come sia necessario intensificare l’impegno di chi vuole offrire la propria voce in aiuto a chi è colpito da tale sventura.
     Tra le vittime compaiono sia uomini sia donne, sia giovani sia anziani. Più a rischio sono le casalinghe, come i disoccupati, ma anche i pensionati e i liberi professionisti. Il giocatore affetto da dipendenza tende ad isolarsi e a vivere nell’assoluta solitudine e intimità il proprio dramma. Nonostante ciò, i familiari, spesso, conoscono la situazione, di cui si accorgono però per lo più quando la dipendenza è già iniziata, dopo avere notato i continui strani comportamenti del congiunto, gli ammanchi di denaro e di preziosi, ed anche la frequentazione di soggetti e luoghi poco raccomandabili. Gli amici del soggetto affetto da G.A.P. subiscono continue richieste di denaro, ed è spesso il loro intervento presso i familiari che fanno emergere le drammatiche situazioni. 


Gli obiettivi dell’intervento.

Affrontare il problema veramente preoccupante della dipendenza da gioco d’azzardo ed aiutare i cittadini che vi fossero incappati per i motivi più disparati ad uscirne, costituisce l’obiettivo principale che l’intervento intende centrare. 

Tuttavia, è evidente che prevenire è meglio che reprimere. 

Diventa quindi essenziale potenziare gli strumenti d’informazione e di sostegno per contrastare efficacemente il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo prima e nel momento in cui esplode nella sua devastante azione. 

Contemporaneamente, per favorire principalmente l’accesso ai servizi di assistenza già operativi presso i Dipartimenti per le dipendenze del Servizio Sanitario Regionale, occorre intercettare i soggetti portatori di dipendenza da GA.P. attraverso strumenti recettivi maggiormente attrattivi. 

In particolare, nel breve e medio termine, s’intende realizzare, attraverso tali strumenti, una maggiore consapevolezza nella popolazione siciliana rispetto ai gravi problemi che la dipendenza da gioco d’azzardo comporta nei rapporti familiari, nelle relazioni sociali e nel lavoro, ma anche ricercarne le cause d’innesco attraverso processi preventivi efficaci.

Come?



L'ADOC di Siracusa (Via Arsenale n. 28) diventa uno degli sportelli regionali di ascolto e di prima assistenza.

 Ad un primo contatto telefonico (centralino regionale e numero verde) o attraverso la posta elettronica (e-mail dedicata e riservata) o direttamente allo sportello, il consulente metterà in contatto lo specialista (psicologo, legale o esperto finanziario) per fissare un primo appuntamento con il soggetto richiedente assistenza. 
Lo sportello diventa anche il veicolo per l’accesso al Dipartimento per le dipendenze del Servizio sanitario, ponendosi a supporto ed integrazione dell’attività dello stesso. 


Lascio sotto i recapiti dell'ADOC di Siracusa per chiunque volesse maggiori informazioni, precisando che il servizio di assistenza nello specifico è completamente gratuito.



Visita il sito www.adocsiracusa.it    chiama al 093160840

Oppure se non sei della zona visita il sito www.adocnazionale.it potrai ottenere assistenza nella forma che preferisci.



Commenti

Post popolari in questo blog

[Parere legale] "Cosa posso fare per vedere mio figlio e possibilmente anche la mia compagna?"

Oggi farò una cosa diversa, più concreta e più pratica rispetto a quanto ho fatto negli altri articoli. Descriverò una richiesta di consulenza che mi è pervenuta tramite il format del  mio sito  ed alla quale ho fornito riscontro, sapendo così di condividere l'utile risposta con quanti mi chiedono, tramite mail e messaggi, suppergiù la stessa cosa. Spero che possiate percepirne il valore e che possiate orientare le Vostre azioni a prescindere dalla parte in cui Vi troviate, che sia quella del nonno, della madre ovvero del padre. Come vedrete, nello specifico, siamo in ambito di rapporto affettivo " extramatrimoniale " tra due ragazzi molto giovani che hanno messo al mondo un figlio ma che non sono ancora autonomi economicamente per cui vivono ciascuno con i rispettivi genitori. Buona lettura Buongiorno avvocato, sono padre di un bimbo di 12 mesi che vive con la mia ex fidanzata con la quale avevamo interrotto la relazione circa 4 mesi prima che na...

Come esco da quella società ?

Credo che a tutti sia capitato di prendere qualche fregatura! Magari avete sottoscritto un contratto di acquisto di partecipazioni sociali ovvero di quote societarie in società di capitali oppure di persone, credendo di fare un buon investimento ed invece trovarVi di fronte ad un "brocco" societario che non produce quegli utili auspicati. Rileggendo il contratto sociale Vi siete accorti anche che è prevista una penale nel caso di rinuncia oppure che non è possibile risolvere il contratto per difetto delle qualità (patrimoniali) promesse. Quindi avete pensato " Ok. sarò legato per sempre a questa società ". Oggi parlerò di questo e Vi darò qualche consiglio su come muoverVi nel caso specifico in cui volete recedere da un contratto con il quale avete acquistato quote societarie. Quindi procedendo per gradi affronterò prima la tematica delle  garanzie connesse alla vendita di partecipazioni sociali.  Mi riferisco in particolare alla possibilità di chiedere la risoluzio...

Limiti all'eccezione di inadempimento nel preliminare di compravendita

Se si verifica l'inadempimento di una parte contrattuale rispetto ad una prestazione  corrispettiva, l'altra può rifiutare di adempiere la propria? In linea di principio SI. Il codice civile prevede questo antico e quantomai utile rimedio da applicare nei contratti a prestazione corrispettiva.  Corrispettivo nello specifico implica un nesso di reciprocità,  quello cioè nel quale ogni parte assume l'obbligazione di eseguire una  prestazione  (di dare o di fare) in favore delle altre parti esclusivamente in quanto tali parti a loro volta assumono l'obbligazione di eseguire una  prestazione  in suo favore. Molte volte le parti scelgono di impegnarsi  a concludere successivamente un contratto ed in questo caso NON SEMPRE, trova applicazione quanto detto sopra. Infatti nello specifico caso del contratto  preliminare    l'orientamento prevalente prevede condizioni particolari per l'applicazione dell'eccezione di inadempimento. Porte...