Passa ai contenuti principali

Vuoi una marea di consigli per separarti MEGLIO??


Sono molto felice che il mio progetto sia diventato realtà attraverso questo mio primo libro "figli minori in tempo di crisi".

A me piace pensare che ti sarà utile a non farti prendere decisioni affrettate ed insane in un contesto così delicato come quello della famiglia.
Dal mio punto di vista, scrivere questo libro ha rappresentato la mia risposta ad un'esigenza etica - professionale di aiuto e supporto per tutti quei genitori che sono in crisi di coppia ed attraversano "il mare in tempesta".

Infatti, se ancora leggi questo articolo, probabilmente sei interessato all'argomento perché sei in crisi con il tuo partner e non sai che pesci pigliare. Oppure perché qualche tuo caro lo è e vorresti aiutarlo in qualche modo, ma non sai COME, non sai neppure cosa consigliare.

Nel primo caso, in particolare, ti chiederai "da dove inizio? Che faccio?"

Hai dei figli e quindi tutto si complica e diventa ancora più difficile scegliere cosa fare e come farlo.

Forse hai un buon lavoro ed un buon fatturato per cui temi anche ripercussioni negative alla tua economia. Credi che il tuo tenore di vita peggiorerà perché potresti essere tenuto a versare mensilmente un lauto assegno al tuo ex.

Se ne sentono tante in giro...

Capisco perfettamente il tuo stato d'animo. Ti senti confuso e credi che qualunque decisione tu prenderai soffrirai, non ti senti pronto ad affrontare il problema e non sai neppure come parlare al partner di questa matassa da sciogliere. "Da dove parto, come glielo dico, come reagirà? I bambini come la prenderanno? Come inciderà questo cambiamento nella loro vita? E nella mia vita?

Queste alcune delle domande che ti poni costantemente mentre il tempo scorre ma nulla passa né tantomeno si risolve qualcosa. La matassa è sempre la che aspetta di essere sgrovigliata e riaggomitolata nel modo corretto. Quanti nodi da sciogliere..

Hai finito il tuo lavoro, sei soddisfatto e grato perchè tutto è andato bene e non vedi l'ora di vedere i tuoi figli, ma poi pensi che in quella  stessa casa ci sta lei o lui ed anche tutti quei nodi da sciogliere, e sai che dovreste parlare e che dovreste affrontare una volta per tutte la questione ma è troppo difficile e, quindi, niente. Neppure quella è la sera giusta, "ne parleremo domani". E quindi ti fai un giro oppure fai un aperitivo con quel vecchio amico che non vedevi da anni. Vi farete quattro risate e poi tornerai a casa tardi, quando già tutti dormono. 
Nessuna discussione, meglio domani. 

Vai nella stanza dei tuoi figli, dormono sereni e gli dai un bacio sulla fronte augurandogli la buona notte in un sospiro, prima di andare a coricarti sul divano, dove dormi già da mesi, con i ringraziamenti della tua povera schiena.

Sei triste ed a disagio perché avresti voluto stare un poco con loro, riderci insieme, parlare o semplicemente condividere del tempo. Invece hai ripiegato, per l'ennesima volta hai evitato di parlare, hai evitato di decidere.

Ed hai ragione ad aspettare ed a prenderti tutto il tempo che ti serve e reputi opportuno e necessario al fine di abituarti al cambiamento.
 Fai bene anche ad aspettare che il tuo partner sia pronto a discutere e capisco tutte le tue difficoltà nell'affrontare una discussione del genere con i tuoi figli. 
Come farlo? Come dirglielo, quali parole saranno più opportune?

E magari qualcuno ti da consigli o tu stesso ne hai dati a chi si è trovato prima di te nella medesima situazione.

Come si dice, siamo sempre più bravi a consigliare gli altri piuttosto che orientare noi stessi al meglio, quando ci troviamo in quella stessa situazione, dalla quale  spesso non riusciamo ad uscire.

Questo è normalissimo. 

Capita anche a me di lasciare irrisolte alcune questioni che mi riguardano in prima persona.
Però, hai mai dato un consiglio a qualcuno su qualche argomento in cui sei PREPARATO ed ESPERIENTE?

Se si, allora ti sarà capitato quello che succede a me quando presto consulenza professionale oppure mi trovo a parlare informalmente con qualcuno che è in crisi di coppia oppure in piena separazione e che mi chiede "AIUTO". 

In questi casi riesco a vedere il "problema" di chi mi sta di fronte, in maniera diversa e con un altro punto di vista, appunto, più distaccato. Cioè come se leggessi una storia o, ancor meglio, guardassi un film in televisione. Quindi colgo molte sfumature e degli importanti dettagli che chi "sta nella parte" non PUÒ cogliere, perché troppo coinvolto - concedimi questo termine - a recitare il proprio ruolo nel film.

Ecco perché diventa fondamentale il "consiglio". E non quello di chiunque, attenzione, non confonderti. 
Solo quello del professionista che per qualche BUON motivo, si è guadagnato la tua fiducia. 

In generale, se non sai COME fare, non riesci da solo ad avere un punto di vista "neutro" che consideri tutta la situazione, per quanto complessa sia (alias problema), compreso il punto di vista degli altri familiari coinvolti nella crisi.

ECCO PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO LIBRO.

Per chi come te non sa come affrontare i suoi problemi familiari ed ha bisogno di un "consiglio", un esempio, anzi di tanti esempi e di tante altre "storie" come la sua.

Leggendo questo libro sarai anche in grado di SCEGLIERE, più consapevolmente, se restare in coppia e RILANCIARE il tuo rapporto oppure SEPARARTI MEGLIO.

Cosa voglio dire con MEGLIO? 

Comprenderai che:

<< LA TUA FELICITÀ NON PUÒ PRESCINDERE DALLA FELICITÀ DEI TUOI FIGLI >>

Quindi troverai un modo, IL TUO MODO per essere felice, secondo questa visione più ampia e più AUTENTICA di felicità.

Se anche tu vuoi SCEGLIERE BENE e SEPARARTI MEGLIO, 

Vai qui al mio sito e segui esattamente le informazioni per avere la tua copia con dedica personalizzata dell'autore

Ciao e buona lettura
Laura Pizzo


Commenti

Post popolari in questo blog

Quando è lecito revocare la patria potestà?

Quando ad un genitore, incapace di esercitare la funzione genitoriale, può togliersi la patria potestà? Forse molti di voi non lo sanno. Ma si può fare perché la legge lo prevede, disciplinando un apposito istituto che è quello della revoca della patria potestà. Ai sensi dell’art. 330 c.c., il giudice può pronunziare ladecadenza dalla patria potestà del genitore quando questoviola o trascura con grave pregiudiziodel figlio i doveri ad essa inerenti oabusa dei relativi poteri. Sono quindi tre distinte ipotesi in cui il giudice può dichiarare la decadenza dalla patria potestà che sono: 1) violazione dei doveri derivanti dall'essere genitori; 2) trascuratezza, gravemente pregiudizievole del figlio e delle sue esigenze; 3) abuso dei "poteri" (intesi, ad esempio, quelli educativi, economici, sanitari) derivanti dalla genitorialità. Si tratta di tre differenti modalità di una cattiva condotta del genitore tale da non consentire il soddisfacimento dei bisogni del minore, come ad esemp…

Chi deve dimostrare la causale di un assegno?

Alcune controversie ed alcune decisioni giudiziali confermano quanto sia necessario, in qualunque ambito professionale, essere molto dettagliati e circostanziati su ogni aspetto della relazione stessa, sopratutto su quelli ai quali nella prassi si dedica meno attenzione.A quanti di noi, nei rapporti professionali o commerciali, capita di essere "al di là del dettaglio" ? Vuoi per il rapporto di fiducia, per la fretta, per la noia, molti degli aspetti della relazione professionale vengono trascurati oppure semplicemente omessi dalla visione più ampia degli scenari possibili futuri.Ad esempio, nelle relazioni che implicano un notevole rapporto di fiducia reciproca, anche le categorie professionali più meticolose, scelgono spesso di concentrarsi sulla prestazione da eseguire piuttosto che sugli aspetti pratici e documentali del contratto professionale dal quale quella prestazione trae origine. In "fiducia" tutto è concesso. "Basta una stretta di mano". E cos…

Il nudo proprietario subentra automaticamente nel contratto di locazione stipulato dall'usufruttuario?

Avete presente quei casi in cui un genitore trasferisce la proprietà di una casa ai figli però trattiene per se la possibilità di disporre dello stesso bene, ad esempio per abitarvi finché è in vita ?Questo tipo di diritto è l'usufrutto a vita che consente di scorporare la proprietà dalla disponibilità effettiva del bene in soggetti differenti. È un istituto molto utile e che viene utilizzato spesso nella prassi, sopratutto in ambito familiare. L'usufruttuario ha piena disponilità del bene in questione e può anche concederlo in locazione a terzi tramite un vero e proprio contratto di locazione. Può accadere che l'usufruttuario viene a mancare mentre ancora il contratto di locazione è in essere, perché non è scaduto. Il diritto di usufrutto si trasferisce agli eredi dell'usufruttuario, non subentra il proprietario in automatico.  Quindi qualunque azione relativa al contratto come, ad esempio lo sfratto per morosità, verrà attivata dagli eredi dell'usufruttuario i quali,…