Passa ai contenuti principali

Il lavoratore in malattia può andare in palestra?

Il titolo del post non è provocatorio. Tutt'altro.
Rappresenta un recente principio sancito dai giudici della Cassazione e che suona così: il licenziamento è illegittimo se la causa dello stesso risiede nell'allontanamento da casa del lavoratore "malato" per esigenze diverse da motivi di lavoro.
Ciò perché le incombenze extra lavorative, tra i quali anche il moderato esercizio fisico, non precludono o ritardano la guarigione e dunque il rientro a lavoro.
La sentenza è interessante perché sembra stia cedendo quel rigido principio in materia di lavoro che ricollega la malattia alla necessità di restare immobilizzati a casa per paura di eventuali controlli e, dunque, sanzioni sul posto di lavoro.
La maggiore flessibilità dei Giudici nello specifico riflette la convinzione che il lavoratore, sopratutto se malato, possa anzi accelerare il proprio processo di guarigione attraverso una qualche forma di attività fisica anche all'esterno.
Chiaro è che tutto andrà comunque contestualizzato è valutato sulla base delle reali e concrete circostanze, ragion per cui sarà necessaria l'attenta considerazione per il tipo di malattia certificata a giustificazione dell'assenza dal posto di lavoro, per il periodo già trascorso in malattia ed anche per il genere di attività "esterna" che si andrà a praticare.


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutela degli animali

Interessante come una recente sentenza della Cassazione amplia il significato di tutela e protezione degli animali. La cosa è degna di considerazione seppur il caso di specie sia talmente paradossale da far apparire quasi scontata la loro decisione di confermare la colpevolezza dei "bracconieri" dei giorni nostri (ahimè ancora esistono). Due cacciatori, abusivi, creavano una trappola per catturare qualche cinghiale e invece del cinghiale ferivano malamente il cane di proprietà di un Soggetto che, invece, ama il proprio animale e quindi denunciava il fatto. La forestale acchiappa i due e scatta il procedimento in cui vengono contestati diversi reati fra cui caccia abusiva e maltrattamento di animali. Nello specifico mi interessa quest'ultimo. Il nostro codice penale stabilisce all'art 544 ter che " chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le...

Bonus bebè e discriminazioni

È stata attuata la norma che dispone il c.d. Bonus bebè e stabilite le  modalità per usufruire di un assegno in caso di nascita o adozione di un bimbo/a. Ai nuclei familiari, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, è riconosciuto, su domanda di un genitore convivente con il figlio, un  assegno di 960 euro  per figlio.  I nuclei familiari beneficiari, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, devono essere in possesso di Isee in corso di validità non superiore a 25mila euro annui. Per i nuclei in possesso di Isee non superiore a 7mila euro annui, l’importo annuo dell’assegno è di 1.920 euro. La domanda per l’assegno è presentata all’INPS per  via telematica  secondo modelli predisposti dall’Istituto entro il 25 aprile.  Ciò premesso, aggiungo che tutto ciò è splendido! Ma non mi sembra equo. E spiego perché.  Da subito questa norma non mi ha convinto, un po' disturbato, c...

Volkswagen. Cosa fare?

Ricco di spunti giuridico-legali questo nuovo "maxi gate" che ha visto coinvolta uno dei fiori all'occhiello dell'industria tedesca. La fattispecie richiede conoscenza e, se vi interessa una diversa prospettiva dell'accaduto, alla fine dell'articolo troverete il rinvio ad un interessantissimo post del blog "il disinformatico". Ciò posto che succede in Italia per il consumatore che ha acquistato il prodotto incriminato? Ed ai venditori? Ed agli investitori? A tutti coloro che in qualche modo si riterranno danneggiati dalla frode operata dalla casa tedesca? Semplicemente a ciascuno la propria forma di tutela.  I più danneggiati sono di certo compratori e venditori, questo è fuor di dubbio.  Il compratore non avrà bisogno di rivolgersi alla casa madre ed affrontare tutti le difficoltà pratiche del caso. Potrà rivolgersi alla concessionaria presso la quale ha acquistato l'autovettura a nulla valendo le eccezioni di mancata colpevolezza dell'ultim...